Progetto educativo

La nostra visione educativa

Scuola per noi è un luogo di ricerca, in continua evoluzione coi tempi, per cui riteniamo che sia compito di chi si occupa di pedagogia indagare continuamente sulla propria identità in trasformazione.

Gli studi di Gardner sulle intelligenze dinamiche e multiple dei bambini, sul pensiero divergente (non c’è un’unica soluzione per un unico problema” – J.P. Guilford), le ricerche delle neuroscienze sulle connessioni tra apprendimento e emozioni e apprendimento e piacere di imparare, ci hanno portato alla visione di un bambino capace e protagonista del suo apprendere.

Visione educativa ripresa anche nel recente sviluppo delle realtà di Educazione in Natura, in cui esperienza diretta e fiducia nelle capacità dei bambini giocano un ruolo fondamentale per un apprendimento sereno e armonico.

In questo già Maria Montessori parlava di bambini che imparano facendo, attraverso la sperimentazione diretta e autonoma (“Aiutami a fare da solo”).

Pensiero che è stato accolto e sviluppato anche dal pedagogista Loris Malaguzzi, il quale ha sintetizzato la sua filosofia educativa nei 100 linguaggi dei bambini.

Il bambino è fatto di cento.
Il bambino ha cento lingue, cento mani, cento pensieri, cento modi di pensare, di giocare, di
parlare. Cento sempre cento modi di ascoltare e di stupire…

Recita così la famosa poesia del pedagogista, che è diventata negli anni un riferimento per un’educazione innovativa, con i bambini e le bambine al centro del loro apprendere.

Per noi tutte queste ricerche pedagogiche, e in particolar modo le ispirazioni educative di Loris Malaguzzi, sono ciò che ci proponiamo di attuare ogni giorno, per una scuola a misura dei bambini e delle bambine di oggi.

Il nostro obiettivo primario è che i bambini siano felici e curiosi e che i loro primi apprendimenti siano piacevoli e soddisfacenti.

Le finalità che ci proponiamo di raggiungere sono:

  • Garantire una crescita equilibrata e armoniosa
  • Formare un/a cittadino/a consapevole e capace di entrare in relazione e in empatia con l’ambiente e con gli altri
  • Fornire condizioni di apprendimento e stimoli non sterotipati, basati sull’organizzazione per progetti esperienziali, più che sulla programmazione e sulla realizzazione di prodotti finiti

Una tale prospettiva richiede un ruolo fondamentale degli spazi e dei materiali strutturati, destrutturati e naturali, fonte di continua ricerca e riflessione da parte di tutta l’equipe educativa.

Un’infanzia protagonista del suo apprendere, che impara facendo.

Un’infanzia osservata, ascoltata e supportata, a cui si offrono i giusti strumenti.

E’ questa la visione educativa che secondo noi favorisce il fondamentale processo umano dell’imparare a imparare, dando l’imprinting positivo per tutti gli apprendimenti successivi.